Istituto per la Ricerca delle Cure Alternative (IRCA)

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Le filosofie umane si dividono in due categorie. Ci sono i filosofi seri che pensano che non soffriamo abbastanza e che ci propongono di farci un po' di male anche da soli. E ci sono i filosofi poco seri che pensano che gli spaghetti sono già buoni ma che si possono migliorare. Questi filosofi buffoni sono sempre stati pochi e le persone serie hanno sempre cercato di strozzarli. Ciononostante le loro idee non sono mai morte.

Tanto per riportare alcuni esempi concreti, sono giunti fino a noi i Papiri Magici greci che raccontano che Dio creò i sette pianeti ridendo. Gli insegnamenti di Democrito ed Epicuro considerano sacro il ridere. L'indovino Calcante morì dal ridere. E nei Misteri Eleusini, Demetra, la Dea Madre matriarcale, giunta a Eleusi accompagnata da un corteo di vecchie, scoppia a ridere comunicando, così, che il riso è parte sacra del rito. I sacerdoti dei Misteri di Cibele concludevano il corteo scoppiando in un riso incontenibile e giocoso.

Oggi finalmente non c'è più nessuno che neghi che il ridere è bene. Ma c'è ancora chi pensa che i problemi seri si debbano affrontare in modo serio. Cavolata mostruosa! Uno che ha un problema serio vuole che diventi un problema da ridere. Se fate le persone serie i problemi diventano ancor più seri. Cosa ci guadagnate? Perciò, prima di tutto, di qualunque tipo siano i tuoi guai, la prima cosa che devi fare, la più importante, quella decisiva, è cercare di trovare dov'è che il tuo problema fa ridere.

Non abbiamo scelto i genitori, il posto dove nascere, il nostro corpo, però possiamo scegliere di ridere. Ridere ci distingue dagli animali e dalle macchine. Ridere ci rende pari agli dei. La vita contiene un segreto meraviglioso. La vita è una domanda: "Che senso ha la vita?". Ridere è la via per trovare la risposta. Ridere è la risposta.

E se il tuo medico non ti fa ridere, cambialo!

Le scoperte mediche degli ultimi 20 anni hanno sconvolto l'idea della malattia. Oggi sappiamo che l'atteggiamento del malato è più importante di molte medicine e ridere è l'atteggiamento più salutare.

C'è uno stretto rapporto tra la simpatia del dottore e l'effetto della cura.         Il medico più comunicativo guarisce il 25% dei malati in più rispetto al terapeuta che non entra in empatia con i pazienti. Sono ormai decine le ricerche mediche che hanno dimostrato il rapporto tra mente e reazioni fisiologiche. È ormai certo che l'atteggiamento verso la vita, l'ottimismo e il buon umore sono condizioni che statisticamente favoriscono la buona salute.
Essere collerici o stressati è invece un fattore di rischio. E ha un'incidenza più grave del fumo o dell'alcol.

In sostanza la saggezza popolare ha trovato conferma. Si è sempre detto che arrabbiarsi "fa sangue cattivo e rovina il fegato" e che "cuor contento il ciel l'aiuta". È ovvio che una persona soddisfatta, capace di comunicare e di essere ottimista, avrà non solo un migliore stato di salute ma pure una maggiore capacità di vivere bene il rapporto con gli altri e di realizzarsi nella vita. Questo maggiore successo porterà, a sua volta, gratificazione e un'ulteriore ricaduta positiva sullo stato psicologico e quindi sulla salute.